venerdì 23 aprile 2010

Khutba n.3 tenuta nella Casa della Cultura Islamica a Milano, via Padova.



Nel corso dei precedenti sermoni sulla grandezza del Profeta Muhammed (pace e benedizioni su lui), abbiamo appreso che attraverso la shahada "Non c'è dio tranne Iddio" questo pilastro rappresenta uno stile di vita, scienza e sapienza.
Attualmente sappiamo che è mezzo di correzione per la politica!
La politica è stata e lo è tutt'ora mezzo di imbroglio e falsità per proteggere interessi personali, fregandosene dei principi, degli ideali e dell'onestà. La politica è anche stratagemma diabolico per tenere sotto controllo gli avversari attraverso il potere.

Sulla politica sono stati trascritti u'infinità di saggi, possiamo citare per esempio Machiavelli, con il suo libro "Il principe", o Aristotele. Si legge: "La politica arte della raccolta delle spighe", cioè ogni testa che si alza va tagliata.
Questo concetto fu illustrato da un certo re ad un suo ospite che era andato da lui per apprendere l'arte delle spighe. Andando in un campo di grano, ogni volta che il re vedeva una spiga spuntare più delle altre, ordinava alla sua guardia di tagliarla. "Questa è la politica", disse il re al principe.

I Profeti sono stati metodi viventi per esprimere la Parola di Allah (gloria a Lui l'Altissimo) alla gente, ma il profeta Muhammed (pace e benedizioni su di lui) ha offerto con generosità i principi di quel metodo. In politica era simbolo di saggezza, giustizia e comportamento ed era un esempio unico nella correzione delle contraddizioni della politica, unendo la perfezione dell'obiettivo alla perfezione del metodo.

Il Profeta Muhammed (pace e benedizioni su di lui) ha posto la base dell'uguaglianza tra il comandante e il comandato, perchè siamo tutti servi di Iddio attraverso la shahada del Dio Unico. In base a questi criteri il Profeta Muhammed (pace e benedizioni su di lui) aveva educato la sua nazione.

Il compagno Omar (che Allah l'Altissimo si compiaccia di lui) quando divenne califfo, ebbe prestabilito da sua madre uno stipendio per il solo cibo del pranzo e della cena. Omar licenziava ogni emiro che non rendeva visita all'ammalato o quando non si recava di persona dal bisognoso. Disse: "Ho preso incarico di una questione; quando rendo giustizia vengo corrisposto se invece commetto ingiustizia vengo punito, se dormo di giorno perdo il mio popolo, se dormo di notte perdo la mia anima".

In base a questi valori e norme fu stabilito nell'Islam che l'impiego attraverso il potere deve essere al servizio della nazione.
Com'è la situazione della gente oggi? A che punto sono i musulmani rispetto a questi principi? Il mondo oggi vive nell'ingiustizia, nel buoi e nelle menzogne. I musulmani hanno perso il buon senso e sono andati in coda dopo essere stati i leader, perdendo così anche la loro dignità dopo essere stati autorevoli.

Il Profeta Muhammed (pace e benedizioni su di lui) disse: "Il potere è dono dell'allattante e figlia dello svezzante, è pentimento nell'Altra Vita, eccetto per colui che si comporta correttamente ed assolve il proprio dovere".

venerdì 9 aprile 2010

Khutba n.2 tenuta nella Casa della Cultura Islamica a Milano, via Padova.



Abbiamo capito che la vita è fatta di preoccupazioni e tranquillità, e che la distinzione dell'Essere umano è in base alla quiete dello stato d'animo e della mente. Abbiamo saputo che il corpo dell'Essere umano con le forze della voglia, l'ira e il cervello assomiglia ad un carro trainato da due cavalli ed un conduttore.
Ora sappiamo che i movimenti dell'Essere umano sono imprevedibili in mancanza di obiettivo preciso. Il valore dell'Essere umano è basato sull'importanza dell'obiettivo. Coloro che hanno scelto come obiettivo il godimento del cibo e del bere fanno diminuire l'importanza dell'Essere umano. Essi condurranno sempre una vita piena di preoccupazione e non troveranno mai pace né serenità, anzi, il pessimismo li spingerà verso il suicidio. Questa è la situazione e la visione della civiltà industriale occidentale di oggi. Si tratta di una visione inconsapevole.

Una civiltà del genere, come può essere inconsapevole, malgrado tutte le scienze che possiede? Quando ci si crede all'opposto della realtà delle cose, quella è ignoranza. Perchè questa visione considera l'Essere umano solamente dal lato animalesco. Il pericolo arriva sempre da parte del credere nelle cose che non corrispondono alla realtà. Che cos'è la visione islamica?

L'Islam è arrivato con una visione universale e religiosa; entrambe si distinguono con la globalità e l'equilibrio. L'Islam ha preso in considerazione tutte le forze dell'Essere umano, dando merito ad ognuna di esse, poi lo ha classificato come elemento complementare in quanto fa parte del grande Universo, tutti e due sono governati da norme di un Dio Unico. Per quanto concerne la visione religiosa invece mette equilibrio tra quella ebraica e quella cristiana.

La visione ebraica all'Essere umano, alla vita e a Dio, si basa sul lato materiale, come viene narrato nel viaggio di uscita dall'Egitto nei tempi dei Faraoni. Gli ebrei si fecero prestare l'oro dalle loro donne e poi sfuggirono per fabbricare il vitello che poi adorarono. In seguito Allah (gloria a Lui l'Altissimo) inviò Cristo (pace su di lui) con la spiritualità.
Quando fu chiesto a Cristo (pace su di lui) spiegazioni sull'ereditarietà, egli rispose:" Non sono stato inviato come colui che lascia eredità. Invece il clero è uscito dal limite fino a ideare la clausura.

L'Islam è arrivato con le due visioni, sia materiale che spirituale, con equilibrio e moderazione. Tutto questo contenuto lo possiamo trovare nel Sublime Corano e nelle preghiere del Profeta Muhammed (pace e benedizioni su di lui). Nel Corano, sura Al-A'raf versetto 31, dice Allah (gloria a Lui l'Altissimo):

"O figli di Adamo, abbigliatevi prima di ogni salat. Mangiate e bevete, ma senza eccessi, chè Allah non ama chi eccede"

Nella sura Al-Waqi'a versetto 56/82:

"Ecco cosa sarà offerto loro nel Giorno del Giudizio. Siamo Noi che vi abbiamo creato, perchè non prestate fede? Non riflettete su quello che eiaculate? Siete forse voi a crearlo o siamo Noi il Creatore? Abbiamo decretato per voi la morte e non potremo essere sopravanzati; nel sostituirvi con altri simili a voi e nel farvi rinascere in forme che ancora non conoscete. Già conoscete la prima creazione, perchè non ve ne ricordate? Non riflettete su quello che coltivate: siete voi a seminarlo o siamo Noi i Seminatori? Certamente se volessimo ne faremmo paglia secca e allora stupireste e direste: -Siamo oberati di debiti, del tutto diseredati!-. Non riflettete sull'acqua che bevete: siete forse voi a farla scendere dalla nuvola o siamo Noi che la facciamo scendere? Se volessimo la renderemmo salmastra; perchè mai non siete riconoscenti? Non riflettete sul fuoco che ottenete sfregando: siete stati voi a far crescere l'albero che lo alimenta o siamo stati Noi? Glorifica dunque il Nome del tuo Signore, il Supremo! Lo giuro per il declino delle stelle; e questo è giuramento solenne; se lo sapeste che questo è in verità un Corano nobilissimo, contenuto in un Libro custodito, che solo i puri toccano. E' una rivelazione del Signore dei Mondi; di questo discorso vorreste sospettare? La vostra riconoscenza sarà tacciarlo di menzogna?"

Dalle parole del Profeta Muhammed (pace e benedizioni su di lui), nelle preghiere e ringraziamenti alla fine dei pasti:

"O Allah hai saziato, hai dissetato, hai arricchito, hai impoverito, hai indicato la Retta Via, hai dato vita, lode a Te per quello che hai dato".

Allah (gloria a Lui l'Altissimo) ha citato nel Corano una sura eccezionale, sura Ar-Rahman, dove ha ricordato il dono della scienza, del creato e la sottomissione di tutto e tutti ad Allah (gloria a Lui l'Altissimo).
In questa sura ha elencato tanti dei Suoi doni alla gente e ha separato un dono e l'altro con il versetto:

"Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?"

che è stato citato per ben trentuno volte. Otto di esse sul tema del creato, della fede e della giurisdizione. Sette di esse nel ricordare il castigo dopo le sette porte dell'Inferno e otto con il ricordo dei due primi Paradisi e otto con il ricordo degli ultimi due Paradisi. Chi applica i primi otto, Allah (gloria a Lui l'Altissimo) lo proteggerà dai sette citati compreso il castigo e lo ricompenserà con gli otto compresi entrambi i Paradisi.
In base a questa visione islamica il Profeta Muhammed (pace e benedizioni su di lui) ha educato la sua nazione la quale ha insegnato al mondo intero e ha fondato una civiltà materiale e spirituale unica nel suo genere.

Se la misura della grandezza è il Messaggio portato dal grande in base a quanto contiene ed in base alla globalità di tutta la gente, Muhammed (pace e benedizioni su di lui) è il più grande Profeta e il più grandioso fra i grandi della storia, la sua nazione è la più grande delle nazioni.

Jazak Allahu khairan al dott. Baha per aver fornito i testi dei sermoni.

domenica 4 aprile 2010

Khutba n.1 tenuta nella Casa della Cultura Islamica a Milano, via Padova.



Esistono forze materiali nell'Universo che sono più potenti dell'uomo, per esempio l'elefante, il cavallo e ancora di più la corrente elettrica e l'atomo. Ma l'Essere Umano con le sue forze interiori: cuore e mente, è ancora più potente di tutte queste forze.

Un filosofo sosteneva che la verità è la vera potenza, invece uno scienziato, suo rivale gli voleva dimostrare che lui era il più forte sottoponendolo al seguente quesito e disse: io (scienziato) posso distinguere il contenuto di due bicchieri uguali, dove in uno c'è il veleno. Scommetto che tu non ne sarai capace!

In verità chi disobbedisce alle regole di Allah (gloria a Lui l'Altissimo), sarà distrutto.
Il "cervello" è il privilegio dell'essere umano.
Il "corpo" è come un carro, è trainato da due cavalli chiamati "desiderio" e "rabbia".

Quando il cervello è al posto di guida, il carrò sarà sempre sano e salvo.
Tanta gente accantona il cervello e affida il posto di guida al corpo e alla rabbia, così si va alla ricerca di guai.
Il "cuore" è la bellezza dell'essere umano, alcuni lo rovinano con i vizi.
La forza fisica è mezzo di vita per l'Essere Umano, c'è chi rende il suo cervello e la sua mente a servizio di essa, così viene rovinato.

Tanta gente cerca la felicità nelle passioni, dice Allah (gloria a Lui l'Altissimo) nel loro caso, versetto 23, sura 45:

"Non hai visto quello che assume a divinità le sue passioni? Allah scientemente lo allontana, suggella il suo udito e il suo cuore e stende un velo sui suoi occhi. Chi lo potrà dirigere dopo che Allah (lo ha sviato)?"

Da qui possiamo capire la deviazione di alcuni sapienti. E' anche il segno di comportamento della Civiltà attuale.

Certi hanno affidato la guida del carro al corpo per poter realizzare la loro felicità con la forza e l'oppressione dei loro popoli. Saranno destinati sicuramente alla distruzione. Dice Allah (gloria a Lui l'Altissimo) nel Sublime Corano, versetti 11-13, sura 89:

"Tutti costoro furono ribelli nel mondo e seminarono la corruzione e il tuo Signore calò su di loro la frusta del castigo".

Altri illusi, si sentono forti e sicuri dei loro cervelli fio al punto di non avere più bisogno della guida di Allah e che poi si sono rovinati.

La salvezza dell'essere Umano sarà attraverso il suo equilibrio tra la sua forza interiore e la sua guida con la fede (Islam) e non con qualsiasi altra fede.
Nel mondo ci sono religioni che permettono il culto delle foto, delle statue, con l'esagerazione nelle belle arti; si sono spinti fino alla raffigurazione di Dio e a disegnare perfino i Profeti nudi.
L'Islam è la religione che rettifica la visione della giusta fede. Dice Allah (gloria a Lui l'Altissimo) nel Sublime Corano, sura Al Ikhlas, nel puro Monoteismo:

"Dì:-Egli Allah è l'Unico, Allah è l'Assoluto, non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui-".
e nella sura Al Kafirun- nell'Unicità Divina:

"Dì:- O miscredenti! Io non adoro quel che voi adorate e voi non adorate quel che io adoro. Io non adoro quel che voi avete adorato e voi non adorate quel che io adoro. A voi la vostra religione e a me la mia.-"
nel senso che Allah è l'Unico Dio, il Creatore. Egli Solo è l'Iddio adorabile.

L'Islam è l'unica religione che dà l'esempio umano completo in tutte le forze dell'essere umano e nella sua relazione con Allah (gloria a Lui l'Altissimo), attraverso l'esempio del Profeta Muhammed (pace e benedizioni su di lui).
L'Islam ha creato una nazione sull'esempio del Profeta Muhammed 8pace e benedizioni su di lui). Questa nazione era l'esempio ideale alla sua epoca e lo rimarrà, anche, di quelle che verranno fino alla fine.
L'Essere Umano ideato dall'Islam è qello ricercato oggi. Questa nazione è il rimedio dei mali del mondo d'oggi.
L'Islam è l'artefice di tutto ciò e la medicina per tutti i popoli, per sempre. Il nostro dovere è il richia o attraverso la "Da'wa" a questa fede. Come?
Questo sarà l'argomento del prossimo sermone, se DIo vuole.
Che Allah (gloria a Lui l'Altissimo) ci benedica e ci illumini.

Jazak Allahu khairan al dott. Baha per aver fornito i testi dei sermoni.

mercoledì 24 marzo 2010

Abu Bakr, che Allah swt ne sia compiaciuto - Khutba del 12/03/2010, moschea di Ancona.



Nel giorno di 12 Rabii al2awal nell’anno 10 dall'Egira, il Profeta saas rende l’anima a Dio.
In questo giorno i musulmani si svegliano ad affrontare la più grande prova nella storia del mondo islamico .
Ci sono delle tribù che sono entrate all’Islam da pochi anni e gente che era tornata all’Islam da pochi mesi o anche meno.
I Sahaba temono il crollo della società islamica perché questi musulmani sono entrati solo di recente, e il simbolo più importante dell’Islam è venuto a mancare.
Tanti Sahaba non hanno potuto crederci, tanti di loro non accettano questa verità , e fra quelli c’è Omar ra che ha detto con tutta l’incredulità:
.
Altri Sahaba sono svenuti mentre, i nemici dell’Islam aspettavano questo momento per attaccare la grande fede che ha subito la comunità .
In questa tragica situazione spicca un uomo, il quale dice una frase che ha evitato il crollo di questa comunità dicendo questa frase:

Subito dopo ha letto i versetti del Corano:
(sourat al zumar)
(al imran, 144)
Quando Omar ha sentito questi versetti è tornato alla ragione e ha detto che è stato come se avesse dimenticato i versetti.
Quando i musulmani hanno sentito queste parole si sono riuniti attorno a quest'uomo e lo hanno scelto come il primo Califfo.
Tutti i musulmani fino ad oggi sono grati e riconoscenti a quest’uomo perché grazie a lui l’Islam è rimasto saldo.

E quest’uomo ha salvato un Pilastro dell’Islam durante il suo califfato quando nello Yemen è nata una setta che vuole disconoscere la Zakaat ed ha esercitato influenze su gran parte di quel mondo islamico di allora. Subito dopo quest'uomo prepara un grande esercito per affrontare questa setta.
Omar domanda:

E' grazie a questo Califfo che tutti i musulmani, fino ad oggi, riconoscono il diritto del povero sul ricco che è la Zakaat.

Su quest’uomo il Profeta Muhammad saas ha detto:

Questo è Abu Bakr! Il più grande Compagno del Profeta saas, non lasciava mai il Profeta saas, e aveva anche paura che la polvere del deserto potesse fare male al Profeta saas.

E quando Allah ha ordinato al Profeta saas di egirare da Mecca a Medina, l’unica speranza di Abu Bakr, era quella di essere il compagno di viaggio del Messaggero di Allah saas, perché il Profeta saas non aveva detto a nessuno con chi sarebbe partito.
Il Profeta saas è andato a casa di Abu Bakr e gli ha detto:
.
Tutti capiamo che questo non era un viaggio semplice, era molto rischioso perché tutti i miscredenti volevano uccidere il Profeta saas, c’era una taglia sul Profeta saas di cento cammelli per chi lo prendeva, e faceva anche molto caldo.
Non era un viaggio di gusto ,era un viaggio di vita o di morte.
Cosa aspettiamo da Abu Bakr?
Di arrendersi, oppure suggerire un altro Sahabi?
No questa non è l’etica dei Sahaba!!!
Racconta la Madre dei Credenti Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei) che non ha mai visto nella sua vita un uomo piangere di felicità prima di allora perché quando il Rasul saas ha detto ad Abu Bakr
, Abu Bakr ha pianto lacrime di felicità.
Parte il Profeta saas per quello che è il viaggio che ha cambiato la storia dell’umanità, fino a che ha deciso di nascondersi in una grotta per ingannare le truppe coreiscite.
Abu Bakr as-seddiq, entra prima del Profeta saas e inizia a tappare i buchi con il piede e controlla la presenza di animali velenosi rischiando la sua vita per la migliore creatura di Allah, viene avvelenato da un animale e rischia la morte. Poi interviene il Profeta saas intercedendo per il suo migliore amico in assoluto.

Abu Bakr ha donato tutti i suoi soldi per l’Islam liberando gli schiavi, e sfamando i poveri. Una volta ha donato tutti i suoi soldi al Profeta saas, allorchè il Profeta saas gli chiese se avesse lasciato qualcosa per la sua famiglia. Abu Bakr ra gli ha risposto
.

Racconta Omar, che ogni volta che Abu Bakr finiva salat al-fajer, non seguiva la via di casa, Omar con il tempo si insospettì finchè un giorno lo seguì e da lontano lo vide entrare in una casa.
Un paio di ore dopo Abu Bakr uscì dalla casa.
Omar mosso dalla curiosità, decide di scoprire cosa facesse Abu Bakr, bussa alla porta e gli apre una donna anziana e cieca. Omar le chiede cosa facesse l’uomo che è appena uscito. L’anziana donna gli dice:
.
e più avanti (quando è diventato califfo) disse che non ha mai superato Abu Bakr nel compiere il bene.

Abbiamo insegnato ai nostri bambini le storie di questi nobili uomini?
Abbiamo letto NOI le storie dei Sahaba ra?
Lo sapete che chi non conosce le storie dei Sahaba non può capire gran parte del Corano?
I Sahaba dicevano che noi dobbiamo insegniare ai nostri bambini le storie di Abu Bakr ed Omar come gli insegniamo i versetti del Corano.
Cari fratelli, una Ummah senza passato non avrà mai un buon futuro. Come possiamo essere orgogliosi noi ed i nostri bambini se non impariamo queste illuminanti storie? Se non prendiamo questi Sahaba (Dio si compiaccia di loro) che hanno illuminato questa Terra con la luce della giustizia, della fedeltà e dell’amore come nostri esempi, allora chi prendiamo?
I cantanti? I giocatori? Che sentimento avrai se tuo figlio ti dicesse che il suo esempio è Maradona o Brad Pitt, anziché Abu Bakr, Omar e gl’altri Sahahaba?

Riflettiamoci cari fratelli prima che ci sorprenda la morte e non possiamo più tornare indietro.
Wassalamo aleykom wa rahmatullahi wa barakatuhu.

Fonte

sabato 26 settembre 2009

Khutba del 25/09/2009, la zakat.



Bismillah ar Rahmani ar Rahim
Al hamdulillah rabbi al alamine
Wa salutu, as salamu ala ashraf al mursalin
Saydina Muhammad wa alii, wa sahbihi, wa kulli muslimin ajmain

inna al hamda lillah

La lode appartiene ad Allah, noi lo lodiamo e imploriamo il Suo aiuto, la Sua guida, il Suo soccorso.
Ci rifugiamo in Allah contro il male nel nostro animo e delle nostre cattive azioni.
Colui che Allah guida non potrà perdersi, colui che Allah allontana non potrà trovare chi lo riconduca sulla retta via.
Ash 'adu la ilah illa Allah
Wahdahu la sharika la
wa ash 'adu anna Muhammadan rasuluLlah

Egli ci ha onorati inviandoci il migliore dei profeti e rivelando il migliore dei libri e ci ha dato la via dell’islam.

Affermo che il nostro maestro, la nostra guida, il nostro modello, il nostro amico ed educatore è Muhammad (pbsl) Suo servo ed inviato. Ha consegnato l’amana, trasmesso il messaggio e guidato la comunità, lottato sul sentiero di Allah così come dev’essere fatto.
Egli ci ha lasciato una via luminosa, tanto nel giorno quanto nella notte.
Solo colui che è destinato a perdersi si perderà, colui che invece obbedisce ad Allah e al Suo messaggero (*) sarà sulla buona strada.
Chi invece disobbedisce ad Allah e al Suo messaggero (*) danneggerà sé stesso e non lederà Allah in alcunché

Colui che ringrazia ringrazia per se stesso, colui che è ingrato sappia che Allah è al Ghany, al Karim

Facci vivere Signore nella via che egli ci ha mostrato, facci morire e resuscitare tra i suoi, quelli che ci hai indicato come meritori : i profeti, i veridici, i martiri, i devoti. Quale migliore compagnia

amma bad

con il permesso di Allah parleremo oggi dei terzo pilastro dell'Islam, “La zakat”(elemosina legale)
questo pilastro è molto trascurato dai musulmani che non si rendono conto trattarsi del fondamento su cui costruire una comunità.

Non basta dire "io durante l'anno do di più di quello che dovrei e quindi sono a posto", la zakat dev'essere calcolata e versata con la niyya di farlo per obbedire al precetto.

La “zakat” infatti è un obbligo per tutti i musulmani che raggiungono il livello imponibile (nisab) ,Iddio ne ha decretato l'obbligo nel Suo Libro dicendo:

“Preleva sui loro beni una decima per purificarli e mondarli” ( Corano 9,103)

” O credenti! Date in elemosina la parte migliore dei beni che possedete e dei frutti che abbiamo suscitato per voi dalla terra”.(Corano 2,267)

Wa 'Aqīmū Aş-Şalāata Wa 'Ātū Az-Zakāata

“Osservate la salah e pagate la zakat". (Corano 73,20)

Il Profeta* disse :
L'Islam si regge su cinque pilastri: l'attestazione che non c'è altro dio che Allah e che Muhammad è il Suo Messaggero , l'esecuzione della salah, il pagamento della zakat, Il pellegrinaggio, il digiuno nel mese di Ramadan . (Bukhari e Muslim)

- Mi è stato ordinato di combattere le genti fino a che non riconoscano che non c'è altra divinità al di fuori di Allah, non eseguano la salah e paghino la zakat. Facendo questo avranno salva la vita e i beni, nel quadro della legge dell'Islam. La loro valutazione definitiva spetta a Dio. (Bukhari e Muslim)

Quando il Profeta* inviò Muadh nello Yemen, gli diede queste consegne:
- Stai recandoti presso genti delle Scritture. Innanzi tutto li inviterai a riconoscere che Allah è il Dio e che io sono il Suo Inviato. Se acconsentono a farlo, informali che Iddio ha istituito cinque preghiere al giorno. Se ti obbediscono, rendi loro noto che devono pagare l'elemosina legale, prelevata sui beni dei lori ricchi per essere distribuita ai loro poveri. Se fanno ciò bada a non prendere il meglio dei loro beni. Stai attento al lamento dell'oppresso perchè tra esso e Dio non c'è ostacolo.(Bukhari e Muslim)

Scopi della zakat

1 - Purificare l'anima dell'uomo dall'avarizia, dall'avidità e dalla cupidigia
2 - Aiutare i poveri e provvedere alle necessità dei bisognosi e dei diseredati
3 - Finanziare le opere di pubblica utilità
4 - Limitare l'accumulazione dei patrimoni dei ricchi, commercianti , artigiani e industriali, in modo tale che i beni non siano controllati da una parte ristretta della società e non rimangano nelle mani di pochi privilegiati.
Chi contesta la legalità della zakat è un eretico, chi invece, pur riconoscendola non la paga per avarizia, è sottoposto alla riscossione forzosa e al rimprovero.

Da parte sua Abu Bakr combatté contro gli insorti che avevano rifiutato di versare la zakat e disse:
- Giuro in Nome di Dio che se rifiutano di versare anche solo una capretta, di quello che davano per la zakat, quando era vivo l'Inviato di Dio*, combatterò contro di loro per averla (Bukhari )
I sahaba lo approvarono e questa unanimità fece testo.

Beni sottoposti alla zakat

1 - Il denaro, sia esso in oro, argento o biglietti di banca e tutto quello che può essere considerato moneta di scambio, come le merci e altri beni quali le materie prime, i tesori rinvenuti sotto terra ecc.
Dio dice:
“Annuncia castigo doloroso a quelli che tesaurizzano l'oro e l'argento e non lo spendono nella via di Dio. (Corano 9,34)

Disse il Profeta*: -Non c'è zakat al di sotto di cinque ”Ukia” d'oro - (Bukhari e Muslim)
-I tesori trovati sepolti sotto terra pagano un quinto del loro valore. (Bukhari)
Un ukia corrisponde a 84 grammi d'oro a 18 carati (pari a 1375,00 euro ) alla quotazione attuale dell’oro.

2 - Il bestiame , cammelli , bovini e ovini è sottoposto alla zakat.
Dio dice: “O credenti! Date in elemosina la parte migliore dei beni che possedete .(Corano 2,267)

- Giuro in nome di Dio, l'Unico che nessuno di coloro che possiedono cammelli o bovini o ovini, e non pagano la zakat potrà sottrarsi, nel Giorno del Giudizio, a queste bestie che, nelle migliori condizioni di taglia e di peso, verranno a calpestarlo e dargli cornate. Quando l'ultima bestia sarà passata, ritornerà la prima della fila.E tutto questo fino al termine del Giudizio. (Bukhari)

3 - Prodotti agricoli: semi e frutti:

Si tratta dei semi riservati al consumo e che si possono conservare, come il grano, l'orzo, le fave, i ceci, i fagioli o i frutti come i datteri, le olive, l'uva ecc.

Dio dice: “O credenti! Date in elemosina la parte migliore dei beni che possedete e dei frutti che abbiamo suscitato per voi dalla terra”. (Corano 2,267)

” E' Dio che ha fatto crescere i giardini a pergolati e senza pergolati, le palme, i cereali che offrono specie diverse, e olivi e melograni tra loro simili [ per le foglie] e dissimili [per il frutto)] Mangiatene i frutti quando sono maturi e versate il dovuto il Giorno della Raccolta. (Corano 6,141)

- Prelevate 1/10 su quello che è irrigato dalla pioggia e 1/20 su quello che che è irrigato artificialmente. (Buhkari)

Beni esentati dalla zakat:

I beni che non raggiungono il Nisab (livello imponibile) sono esenti dalla zakat, a parte ciò che l'interessato volesse dare volontariamente. Il Profeta* disse:
-Non c'è zakat al di sotto di cinque ausuk (630 litri di prodotti agricoli) né al di sotto di cinque Ukia ( 84 grammi d'oro) né al di sotto di cinque cammelli. ( Bukhari e Muslim)

3 - Altri frutti e legumi esenti da zakat:
Il Profeta* non ci ha segnalato nulla al riguardo tuttavia e bene darne una parte ai poveri in quanto la parola di Dio ha senso generale quando dice:
” O credenti! Date in elemosina la parte migliore dei beni che possedete e dei frutti che abbiamo suscitato per voi dalla terra”. (Corano 2,267)

4 - I gioielli usati dalle donne
Sono esenti da zakat. Se però sono tesaurizzati per servirsi del loro valore in caso di bisogno , diventano imponibili in quanto si tratta di costituzione di una riserva

E' comunque prudente prelevare la zakat anche sui gioielli delle donne, considerando gli ahadit che si riferiscono a questo problema, come ad esempio questo:
- Il Profeta* avendo notato degli anelli d'argento alla mano di sua moglie Aiscia le disse: ” Che cosa porti ? ” ” Li ho fatti fare per adornarmi ai tuoi occhi” rispose. ” Ha versato la zakat su di loro? chiese l'Inviato di Dio * ” No” ripose Aiscia. ” Questa è la tua parte di inferno”, disse il Profeta* (Ha'kim)

Aqulo quw li hada....

A chi è destinata la zakat

La zakat viene distribuita a otto categorie che Iddio ha cosi indicato:

” La zakat spetta ai poveri, ai bisognosi, a coloro che sono incaricati di raccoglierla, a coloro di cui bisogna conquistarsi i cuori, alla liberazione degli schiavi, a coloro che sono oppressi dai debiti, alla lotta sulla via di Dio e ai viaggiatori diseredati. Decreto di Allah, Allah è Saggio, Sapiente. ( Corano 9, 60)

Quando il Profeta (PBSL) inviò un emissario ad una tribù che aveva accettato l’islam, gli chiese di informarli circa gli obblighi della pratica religiosa, spiegando i cinque pilastri dell’islam. Parlando della zakât, gli disse di insegnare loro che essa doveva essere prelevata sul denaro dei ricchi e distribuita ai « loro poveri »).

Gli ulâma’ attraverso le diverse scuole ed epoche successive hanno, da questo, sempre insistito sulla necessità di distribuire la zakât prima localmente, per i poveri e i bisognosi del posto, della località o della società nella quale essa è stata prelevata. Solo quando i bisogni locali sono stati soddisfatti, si può spendere la zakât all’estero, salvo quando vi sia una situazione eccezionale, come una catastrofe naturale, una guerra, etc.

Sappiamo bene che le condizioni della nostra umma sono difficili ma questo non ci esenta dall’occuparci di chi ci è vicino

E’ un atteggiamento del cuore
Una manifestazione di fraternità dalla quale non possiamo prescindere

Una riflessione circa il terzo pilastro dell’islam ci mostra quanto noi siamo spesso lontani dalle esigenze di una pratica profonda e intelligente. Rispettiamo le forme... e sempre meno lo spirito di fondo.

Ciò che è sicuro è che un giorno, in una Vita al di là di questa vita, i nostri vicini, i nostri poveri, i nostri emarginati, i nostri disoccupati, le nostre donne abbandonate e sole, i nostri drogati, i nostri delinquenti porranno all’Unico, l’unica domanda che conta : in nome di quale fede siamo stati così pieni di emozioni passive per gli oppressi del pianeta e così vuoti di intelligenza e di attenzioni rispettose e attive per essi, che vivevano al nostro fianco e che noi non abbiamo visto ?

E’ in effetti questa l’unica questione che conta quando ci ricordiamo che il Profeta (PBSL) non cessava di domandare a Colui che è Vicinissimo di donargli la “ricchezza del cuore » e « l’amore per i poveri ». Si deve cominciare da là: re-imparare ad amare, re-imparare ad amare i gli emarginati . Allora ciascuno capirà che questo amore e il giusto trattamento, che i poveri meritano sono molto esigenti e per niente facili... quando questi vivono alla soglia delle nostre porte. Questo amore e questo rispetto non sono forse il jihâd permanente del cuore, dello spirito e dell’anima del musulmano contemporaneo ?

Allahumma accetta le nostre azioni e perdona i nostri peccati
Allahumma guidaci sulla Tua Via e non ci allontanare
Allahumma sostienici nella nostra fede e nelle nostre intenzioni
Allahumma benedici noi e le nostre famiglie, i nostri genitori, le nostre spose e i nostri figli
Allahumma guariscici dai mali del corpo e da quelli dell’anima
Allahumma rendici degni di testimoniare la Tua verità e la Tua generosità, antaa l Haq al Karim
Allahumma benedici e proteggi chi si è posto sulla Tua via con sincerità e coraggio.
Allahumma sostieni coloro che s’impegnano nella causa del bene .
Allahumma allontana ogni fitna dalla nostra comunità

Sermone preparato ed eseguito da Hamza Roberto Piccardo

martedì 22 settembre 2009

Khutba del ‘Id el fitr (20/09/2009) a Domegliara di Verona.


Bismillahi ar-Rahmani ar-Rahim’

In nome di Allàh il Misericordioso il Clem

‘wa-ssalàtu wa-ssalàmu ‘alà Saiyydinà Muhammad wa ‘alà ‘alihi

wa sahbihi wa-sallim

e la preghiera e la pace sia sul nostro Profeta sayydinà Muhammad, sulla sua famiglia e sui suoi Compagni e su tutti loro sia la pace

wa là haula wa là quwwàta illà bi-Llahi al-’Alyyi al-’Azim

non c’è forza e non c’è potenza se non in Allàh l’Altissimo l’Immenso

hasbuna Allàhu wa ni’mal wa kil

ci basta Allàh che è il miglior Protettore


Cari e nobili Fratelli e care nobili Sorelle in Allàh,

Assalamu ‘alaykum wa rahmatullahi wa barakatuhu a tutti voi, ognuno con il suo proprio nome.

E Auguri di Buona Festa Aid Mubarak Said a tutti voi.

Il nostro Imam Shaykh Abdel Razzaq, ci ha parlato oggi dell’importanza del Mese di Ramadan e dell’importanza della Religione di Allàh (Dinu Allàh): l’Islam.

Allàhu Akbar!

Al hamdu li-Llàh, la lode spetta ad Allàh che ci ha aiutati in questo Mese Benedetto di Ramadan a digiunare per Lui, ci ha aiutati a rimanere svegli la notte (qyàm al-layl) per pregare, per fare molte invocazioni (du’à) a Lui, ci ha aiutati a recitare, leggere, e studiare il Sacro Corano, a fare il ricordo di Allàh (Dhikru Allàh) e per altri atti di adorazione (ibadà).

Ashadu an là ilàha illà Allàh” - attestiamo che non c’è dio se non Allàh - e attestiamo la nostra volontà di obbedire a Lui, “wa ashadu anna Muhammadun abdu-Hu wa Rasulu-Hu” e - attestiamo che Muhammad è il Suo (di Allàh) servo ed il Suo Inviato/Messaggero - (su di lui le preghiere, le benedizioni e la pace divine) e che le preghiere e la pace siano anche sulla sua Famiglia e sui suoi Compagni.


Oh Musulmani! (Ya muslimun)!

Tanti Auguri per la Festa di Aid al Fitr, congratulazioni per il vostro Digiuno (siam), per le vostre veglie notturne (qiyàm al-layl) per pregare, recitare il Corano e studiarlo, e per la vostra Zakat al-fitr, l’elemosina di fine digiuno.

Congratulazioni a una Comunità (Umma) della quale Allàh l’Altissimo (gloria a Lui l’Immenso) ha detto:

Voi siete la miglior comunità (umma) che sia stata manifestata agli uomini: ordinate le sagge tradizioni (al-ma’ruf), proibite le cose riprorevoli (al munkar) e avete fede in Dio» (kuntum khaira ummatin ukhrigiat li-n-nâs) (Corano Sura Imran 3 ver.110)

E in conseguenza di questo ricordare agli uomini la fede in Dio dell’ordinare il bene e diproibire il male, gli uomini di questa Umma Muhammadiyana sono gli “uomini più utili” nei confronti di altri uomini.


Dice anche Allàh l’Altissimo:

Sorga da voi una comunità i cui membri chiamino al bene, ordinino le sagge tradizioni e proibiscano le cose inique (il male): sono questi che prospereranno. (sura Imran 3, 104)

Ibn Mardawayh tramanda da Abû Gia‘far Al-Bâqir: “L’Inviato di Dio (sallàllahu ‘alayhi wa sallàm) ha detto le parole: «Sorga da voi una comunità i cui membri ordinino il bene», quindi disse: ‘Il bene è seguire il Corano e la mia Sunna’.”

- E’ “la migliore comunità” per la sua “Fede pura” (iman iklàs): questa comunità non glorifica nessuno all’infuori di Allàh, l’Unico senza associati; la Fede è solo per Allàh l’Altissimo e per nessun altro essere, crede e si rimette solo al Suo appoggio ed al Suo aiuto : “iyyà-Ka na’budu wa iyya-Ka nasta’in” - Te noi adoriamo e a Te noi chiediamo aiuto- (Corano sura Fatiha vers.5); ha venerazione solo per Allàh, ed ha timore solo di Allàh (taqwà Allàh).


- E’ “la migliore comunità” per la sua “adorazione” (ibàda): questa comunità non si inclina (rukù’) e non si prosterna (sujùd) se non ad Allàh, il Suo Unico Signore.


- E’ “la migliore comunità” per la sua “Legge” (Sharì’a): questa legge Sacra (Norma di vita) insegna la Giustizia, l’Amore per tutti gli esseri e la Pace. L’Inviato di Allàh (sallallahu ‘alayhi wa sallàm) ha detto: “O gente, in verità il vostro Signore è Uno e il vostro antenato è uno; voi discendete tutti da Adamo e Adamo era [stato creato] di terra. Nessun Arabo è superiore ad un non-Arabo, né un bianco ad un nero, se non nella devozione e nel timore di Allàh (taqwà Allàh). Presso Allah il migliore di voi è colui che Lo teme di più”. (hadith)


E Dice Allàh nel sacro Corano:O uomini, Vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme. In verità Allah è sapiente, ben informato” (Corano Sura Al-Hujurât 49 vers.13) .


L’Inviato di Allàh (sallallahu ‘alayhi wa sallàm) ha detto:

Nessuno di voi è un vero credente se non desidera per il fratello ciò che desidera per se stesso “ (Hadith )


- E’ “la migliore comunità” perché insegna il “comportamento nobile” (akhlàq karim): insegna a comportarsi bene con tutti, insegna a costruire e non a distruggere, insegna a bloccare lo sviluppo dei vizi, le cose che procurano danni sia al fisico che allo spirito, e insegna per contro a sviluppare le virtù, le cose che procurano benefici al fisico ed allo spirito.


L’Inviato di Allàh (sallallahu ‘alayhi wa sallàm) ha detto:

«Ovunque tu sia, temi Dio; ad una cattiva azione fai seguire un’opera buona, la quale cancellerà la prima. Tratta la gente benevolmente» (Hadit)


Una Religione costruisce la Cultura e la dignità umana ed innalza l’umanità al disopra del livello degli animali.

Si fratelli!

Questa è la nostra Religione e il Corano è la nostra guida, dice Allàh: “Questo è un Libro su cui non ci sono dubbi una Guida per i timorati” ( dhàlika al-kitàb là rayyba fìhi hudan li-l-mutttaì) (Cor. Baqara 2, vers.2)


Il mese di Ramadan è una scuola in cui non raggiungono il successo se non i più intelligenti ed attenti tra di noi, i quali colgono tutti i benefici che ci sono in questo mese Benedetto.

Il mese di Ramadan ci ha insegnato a digiunare e ad astenerci dai cibi e dalle bevande a noi permessi (halal), così dopo questo mese di Ramadan dobbiamo allontanarci ed astenerci dai cibi e dalle bevande proibiti (haram), non bere il vino e non mangiare il maiale, ecc..

Il mese di Ramadan ci ha insegnato inoltre a tenere a freno la nostra lingua ed a stare molto attenti alle nostre parole, che devono essere “solo parole di Bene” (khayr).

Ci ha insegnato a sopportare la fame e la sete ed a perdonare chi ci ha insultati o si è comportato male nei nostri confronti.

Così ci vuole il mese di Ramadan!

E così ci vuole Allàh, gloria a Lui l’Altissimo durante, ma anche dopo il mese di Ramadan!

Allahumma, accetta il nostro digiuno e colmaci del tuo perdono.

Assalamu alaikum wa rahmatullahi wa barakatuhu


*


Sermone letto dall’Imam Shaykh Abdel Razzaq (Yemenita) in lingua araba e da Umar A.F. in lingua italiana nella Festa dell’Aid al-Fitr del 20 Settembre 2009 alla Moschea di Domegliara di Verona.


Tratto da qui